mercoledì, gennaio 20, 2010

Processo breve, porcata lunga!

Processo Breve, Giustizia MORTA
Che dire?
per tenere fuori dalla galera un putiferio di politici corrotti e ladri che stanno per finire dentro, si massacra l'amministrazione della giustizia.
Se un processo dura troppo, si aumentano le risorse in mano alla giustizia, i giudici, i tribunali , i magistrati.
Certo mettendo solo un limite temporale alla durata dei processi un sacco di persone nel giusto vedranno gli ingiusti danneggiarli e commettere reati a loro discapito e statisticamente molti di questi reati non saranno giudicati, ovvero non sarà fatta giustizia.
Questa legge ad berlusconem è palesemente ingiusta ( e secondo me incostituzionale) perchè non garantisce che sia fatta giustizia a tutti.
Esempio:
Se stuprano vostra figlia, vi derubano, vi rubano i soldi con un crack tipo parmalat, e il processo va per lunghe perchè i giudici hanno poche risorse e troppo lavoro...
dopo tot anni il processo viene interrotto perchè troppo lungo.
fatto!
giustizia non è fatta.
i delinquenti restano in libertà, senza che sia torto loro un capello!
bella la "certezza della pena" e la "giustizia per tutti" modello Berlusconi, vero?

Canone Rai , che ingiustizia legalizzata! Italy as usual!

La rai obbliga a pagare il canone  tutti i possessori di apparecchi che possono essere adattati alla ricezione del segnale televisivo.

Questa è una ingiustizia evidente, perchè anche chi ha un videocitofono o un cellulare o un computer o un semplice monitor potrebbe ( in teoria, ma tanto basta per la rai) adattarli per vedere i segnali televisivi.

In cambio ci premiano con giornalisti pagati dai partiti che non fanno onore alla loro professione, ma la sviliscono artefacendo l'informazione per i fini dei propri padroni.
Craxi era un corrotto ladro e corruttore ( per inciso).

Non vedo l'ora che il passaggio al digitale permetta alla fo//u/a rai di trasmettere SOLO segnali criptati, e far decidere al mercato se acquistare i loro programmi pessimi oppure no.

Se il segnale rai fosse criptato e ricevibile solo a pagamento quanti lo guarderebbero?
Pochi. Io mai. E avremmo risolto il problema del finanziamento ingiusto dei corruttori di informazione dei quiz per cerebrolesi e dalla dubbia legalità ( che pacco!), e programmi diseducativi per adolescenti idioti e vulnerabili.

Non vedo l'ora che anche mediaset passi tutti i suoi programmi in formato criptato e a pagamento.

L'informazione libera è a pagamento, ricordatevelo.
La Rai nel libero mercato, alla lunga , dovrebbe cambiare e diventare imparziale oppure verrebbe stracciata dalla concorrenza di servizi di informazione concorrenti e imparziali ( o di altre "parti", perchè no).

Certamente se tutti siamo costretti a pagare il canone rai, restano meno soldi per pagare abbonamenti a canali televisivi ( o giornali o radio o siti web) differenti e magari preferiti.



Di sicuro non è libera l'informazione di un ente così legato ai partiti ed agli interessi dei potenti.

Per di più la possibilità di trasformare un'automobile in un veicolo interplanetario non trasforma tutti gli automobilisti in astronauti.
Non si capisce quindi perchè il possesso di un qualsiasi tipo di monitor/schermo debba autorizzare il nostro amato (ah ah ah ) governo a imporci un'ennesimo balzello iniquo, in quanto adattabile e trasformabile in TV.

Ah , già... quei soldi servono per premiare i beniamini dei politici, pagandoli profumatamente ( troppo), e foraggiando così il clientelismo nella politica italiana.
Bleargh!

Ribadisco: la barca che affonda deve essere abbandonata. Emigrare, dudes!

Tasse, burocrazia, tasse: italia prossima al tracollo!

Cito dal sito dell'ADUC : Secondo i calcoli di CorriereEconomia, ogni giorno i contribuente subisce una pressione tributaria del 47%: lavora per il Fisco 228 minuti (114 per l'Irpef, 44 per i contributi, 70 per Iva e imposte sui consumi). Un po' meno di quattro ore, cioe' la meta' di un orario standard di lavoro. Nel 2010 per pagare le tasse il contribuente lavorera' 173 giorni, uno in piu' rispetto al 2009. Bisognera' attendere il 23 giugno per non lavorare piu' per il Fisco.

Abbiamo un regime fiscale con una pressione impressionante ( mi si consenta!!).

Ed i servizi sono assolutamene carenti.
La barca che affonda si deve abbandonare!