sabato, aprile 18, 2009

Libertà, democrazia, progresso e dinosauri in estinzione

Pirate bay ha appena perso una battaglia, ma sono sicuro che vincerà la sua, la nostra guerra.
Una guerra di democrazia e libertà.
Google e le compagnie telefoniche , per fare un esempio, permettono molti più crimini "reali" e/o crimini contro la proprietà intellettuale di Pirate Bay.. è evidente.

Anche pirate bay, a dispetto del nome provocatorio scelto per far scalpore e dar risalto alla sua causa, è un banale motore di ricerca come tanti altri. Non è piu' criminale o onesto di altri solo per via del nome: i criminali mica si danno nomi espliciti, in genere anzi, si mascherano con nomi assolutamente credibili ed affidabili, e si coronano con slogan rassicuranti: la "tua" banca, l'assicurazione "che ti fa stare tranquillo" e poi ti appioppano derivati e subprimes...

Se pirate bay fosse condannabile veramente, allora google e tutti gli altri motori di ricerca, nonché tutti i fornitori di servizi di telecomunicazioni dovrebbero essere altresì condannati per le medesime ragioni.

E' un dato di fatto.
Non basta un nome "onesto" a rendere onesto qualcuno.
L'abito non fa il monaco.

Un servizio di comunicazione, un search engine non sono legali o illegali tout court, sono neutrali.
L'uso che ne fanno gli utenti puo' essere considerato legale o illegale.
Ma sono gli utenti che devono essere perseguiti, non il fornitore di servizi di comunicazione.

E' evidente che è piu' facile colpire i motori di ricerca.
E' difficile combattere i consumatori senza ottenerne un danno di immagine.
E' difficile combattere i consumatori quando si vendono prodotti che non vogliono comprare, perchè probabilmente costano troppo o non hanno una qualità tale da giustificarne l'acquisto.
E' difficile combattere una battaglia che è persa perchè si è una multinazionale che ha tantissimi soldi e tantissimi avvocati ma non ha più senso di esistere nelle modalità in cui è esistita in passato, ovvero come una grande macchina che distribuisce prodotti fisici nel globo.

Gli autori non hanno più bisogno dell'industria della grande distribuzione.
Non serve più!
L'industria non sa come fare per sopravvivere, quando l'unica cosa che puo' fare è aiutare gli autori a produrre meglio e di più, ma non certo aiutarli a distribuire la loro musica!

Se gli autori distribuissero la loro musica a prezzi venti volte inferiori agli attuali, ma direttamente da internet, senza intermediari, guadagnerebbero molto di più perche' venderebbero molto di più ed il guadagno sarebbe tutto loro.
Molti che non comprerebbero mai il loro disco per 20 euro, o 10, magari lo comprerebbero per un euro.
E per ogni 10 euro che si pagano per un cd tradizionale, raramente all'autore va più di un euro.
il resto va al negoziante, al grossista, al distributore, allo stampatore, all'etichetta discografica.
all'autore restano meno delle briciole.

E' evidente che se l'autore, l'artista, distribuisse la propria musica online, avrebbe un mercato sterminato.
E la gente ama gli artisti, ed odia chi li sfrutta.
Gli artisti sarebbero certamente premiati dalla gente, perche' il pubblico vuole che l'artista preferito continui a produrre e sia in grado economicamente di farlo.

L'industria discografica ha bisogno di un profondo rinnovamento.
mi spiace per tutti i venditori di dischi, che hanno in questi giorni sponsorizzato moralmente o economicamente un bel servizio sulla rai, che da servizio pubblico si presta come al solito agli interessi privati di pochi potenti, in questo caso le lobby della discografia e degli audiovisivi...
un servizio inspirato alla compassione verso questi poveri lavoratori, che non possono piu' vendere dischi perche' ci sono dei cattivi pirati che scaricano gli mp3 !

Ragazzi, oggi non vendete dischi, e ne venderete sempre meno!
Perché i dischi non servono piu' , sono un formato di distribuzione della musica e dei prodotti audiovisivi che è morto, finito, inutile, obsoleto , passato,defunto!
Vendere cd e dvd è come vendere ghiaccio agli eschimesi!
Fatevene una ragione e cambiate mestiere, trovatevi un lavoro che abbia un ruolo utile alla società, qualcosa che serva alla gente!

Non è colpa dei pirati se non vendete più dischi!
La gente non cerca più i cd, anche se si sentono molto meglio degli mp3... perche' sono scomodi, si deteriorano, pesano, occupano troppo spazio, e costano moltissimo senza un reale motivo.
Si rinuncia alla qualità pur di avere un di comodità in più nella gestione della propria musica.
Incidentalmente , chi ama la qualità scarica in formati con compressione lossless, che ha la stesssa qualità dei cd, anche se occupa più spazio del formato mp3.Ma bando ai tecnicismi, torniamo al discorso principale.

Ulteriore danno per gli utenti.
L'industria dell'audiovisivo adora i supporti fisici, per un semplice motivo che spesso la gente non immagina: i supporti fisici hanno una fisicità che li lega al fattore tempo!
Vi spiego: un cd , una video cassetta, un dvd si rovinano nel tempo, si deteriorano, si rompono!
Se un utente compra un disco, in realtà sta comprando una licenza a fruire l'informazione contenuta. una licenza a vita, associata al supporto fisico.
Ma... ovviamente se il supporto ha una vita media di 5-10 anni, e dopo sistematicamente si rompe...
ecco che magicamente l'industria del disco ha un vantaggio enorme!
Quante videocassette originali avete gettato nella spazzatura negli anni passati?
Forse non avete più diritto a vedere\sentire le opere che avevate acquistato, nel momento in cui il supporto fisico si rompe?

La musica digitale non si deteriora mai, e se un consumatore compra un mp3, se lo puo' godere per tutta la vita, e probabilmente potrà anche cedere la licenza di ascolto ai suoi eredi... come avrebbe fatto con un cd o un bel vinile.

questo all'industria del disco non piace.
ed in questo caso non piace neppure agli autori.
ma è un dato di fatto.
Se il consumatore compra un frigorifero che non si rompe mai per tutta la vita, non vorrà mai comprarne altri tradizionali, che durano qualche anno e poi cascano a pezzi.

E' il progresso.non lo si puo' combattere.
Ma si può provare ad innovare, con formati audio migliori che superano i limiti degli mp3, mantenendone i vantaggi. Certo l'industria o meglio gli artisti potrebbero rivendervi la stessa musica in formato migliore, in quadrifonia, surround, formati aurali... e chiedervi qualche euro per l'upgrade dei brani che avete già comprato in un formato più bello che renda l'esperienza di fruizione dell'opera più coinvolgente.
Ma non lo fanno... perchè sono gestiti da manager incartapecoriti che temono il nuovo e sanno solo sfruttare fino all'osso il vecchio, oltre i limiti della decenza commerciale.

Se come me siete a favore di pirate bay, sosteneteli!
Fate una donazione, comprate un gadget o una maglietta dai negozi indicati nel loro sito ( ad esempio: http://www.bytelove.com/ ).

Appoggiate la loro, la nostra causa.
E' una questione di libertà.

Se oggi una multinazionale si puo' permettere di zittire le voci libere su internet, e dettare le leggi che ispirano i governi - ciao Carlucci, come mai le tue proposte di legge te le scrivono i discografici? dal tuo ruolo pubblico tuteli i consumatori o gli interessi di alcune industrie private? - la libertà nel nostro paese, continente, mondo è in pericolo.

Lo so, su questo non avevate dubbi, ed è per questo che bisogna agire, esprimersi, manifestare, legiferare bene.

Roz , che adesso va su un qualsiasi servizio di torrent a scaricare l'ultima distribuzione di Linux knoppix !
In attesa della mia magliettona di Pirate Bay!

lunedì, aprile 13, 2009

Sicilia.Filicudi.

"Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso degli uomini onesti." (Martin Luther King)