venerdì, ottobre 01, 2010

Meno tasse per chi?

Cito un intervento dal sito dell'aduc :

Abbiamo sentito l'intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla Camera dei Deputati e abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni sul fisco. Dunque il presidente Berlusconi vuole ridurre la pressione fiscale, disboscare l'attuale normativa in materia e lottare l'evasione fiscale. Ridurre le tasse? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo aveva "immaginato" nel 1994 a due sole aliquote, al 23 e al 33%. Nel frattempo sono passati 16 anni. Lo aveva ripetuto, in occasione della campagna per le elezioni politiche del 2001, sottoscrivendo, nel corso della trasmissione televisiva "Porta a Porta" (Rai), un "contratto con gli italiani", formalizzato dalla presenza di un notaio. E' bene ricordare che il sogno del '94 non fu realizzato e il contratto del 2001 non fu rispettato, nonostante la lunga permanenza del governo Berlusconi, ben cinque anni, il piu' duraturo nella storia della Repubblica italiana e con una maggioranza parlamentare mai vista prima. Aboliremo il bollo su auto, moto e ciclomotori. Lo promise il candidato a premier Silvio Berlusconi due giorni prima delle elezioni politiche del 2008. Siamo ancora in attesa. Il tutto ci ricorda la famosa canzone di Mina: parole, parole, parole…


ed aggiungo: meno tasse? come cavolo fai con un debito pubblico così stratosferico e stratosfericamente aumentato durante il tuo governo, a diminuire le tasse e non andare il totale default finanziario dello stato?