giovedì, settembre 30, 2010

No B day 2 ... call for action!

Io ho donato 25€, e lo rifarò ogni settimana finchè non vedro' che la somma sarà raggiunta.

a voi la mossa.


mercoledì, settembre 29, 2010

Discorso di Di Pietro oggi

Riporto di seguito la dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori al voto di fiducia al Governo Berlusconi, di oggi 29 settembre 2010.

- Se non leggi tutto godi solo a metà! -

L'articolo originale, ed il video del grande discorso lo trovate qui

"Uno spregiudicato illusionista" di Antonio Di Pietro | 29 Settembre 2010
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it


Testo

Sig. presidente del Consiglio,
Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.

Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.
Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all’Unità d’Italia.
Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.
Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella docet!
Anzi, no! Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.
Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato.
Anzi di più. Lei è l’inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati.
Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: “Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato”.
Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato “non vietato” tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge.
Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!
Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.
Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte.
Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.
E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?
Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.
Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.
Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa).
A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.
Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”.
Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale.
Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.
Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni.
Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.
Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo ”vero programma”, quello di cui oggi non ha parlato, c’è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l’impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.

Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!
Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!
E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?
Lo chieda, ma non a noi.
Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.
Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.
Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!
Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!
Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.

lunedì, settembre 27, 2010

Cosa Nosta, il governo , i nostri politici.

Silvio al Gabbio! Fuori la mafia dal parlamento!

Grande!
E' veramente ridicolo che si guardi alla pagliuzza nell'occhio di Fini ( la casa di Montecarlo) quando un certo Silvio ha precedenti che farebbero arrossire e zittire e arrestare qualsiasi politico onesto in un paese Civile.
No, basta, veramente, sono financo stufo di tornare ad elencare le schifezze che ha fatto Silvio, se non siete stupidi sapete, altrimenti parlo al vento.

Una parolina al nostro amico Gianfranco, che di tanto in tanto torna a ripetere "fermiamo il massacro reciproco"... beh... di cosa hai paura? di dire tutto quello che sai su Silvio? che Silvio dica tutto su di te?
forza, lotta nel fango! ci si diverte, e si salva un po la decenza di questa finta democrazia!
se non tiri fuori tutto, se non avvii il vero "massacro" vuotando il sacco come alludi spesso, allora non mi sei simpatico neppure tu.
Perché quando due litigano e nessuno si fa male, bisogna pensare che sono solo due compagni di merende.

giovedì, settembre 09, 2010

Democrazia, tg1, minzolini e casini

TG1, ormai non si smentisce...
Pier Ferdinando Casini poco fa sul TG1 alle 20 e 13 ha detto una cosa che sembra sensata, in pieno stile propagandistico mistificatore moderno.

ha detto che in democrazia tutti devono potere parlare, anche il peggior nemico deve avere diritto di parola.

e questo è giusto, ma è una mezza verità.
perchè i contestatori nei vari comizi dei politici amici di Silvio in questi giorni non sono andati per zittire il millantatore / politico / parolaio di turno, ma per porgli delle domande.

In una vera democrazia, caro Pierferdi, i politici hanno diritto di parola, persino in prima serata sul tg1, ma solo se accettano di avere il dovere di rispondere alle domande della gente comune, dei veri giornalisti che non sono sottomessi ed invitati ad arte.

Se un politico ha paura di rispondere alle domande che la gente gli fa, allora non ha certamente alcun diritto di parlare da un palco.

non ci sono alternative in democrazia, in una democrazia SANA.

e tutto questo ovviamente passa al tg1.

che guardo solo ogni tanto "per vedere se è cambiato", e quando lo guardo mi scandalizzo.