mercoledì, luglio 21, 2010

Dittatore violento, giornalisti comprati

Come nel peggiore dei regimi dittatoriali e censori il nostro Amato Leader non tollera che qualcuno ricordi in pubblico i suoi reati e i suoi reati prescritti per leggi fatte da lui medesimo, ed impiega soldi pubblici per zittire le poche voci di dissenso con polizia in tenuta antisommossa.
uno che puzza di mafia lontano un miglio (vedi nota #1)
uno che tra i suoi amici ha persone condannate per favoreggiamento alla mafia.
uno che ha cambiato le leggi per non andare in galera, e continua a cercare ( e ci riesce) di cambiare le ultime poche leggi e la costituzione per non andare in galera.
la polizia, invece di zittire le voci oneste, dovrebbe averlo preso e buttato in una cella a pane e acqua da tanto tanto tempo.
Dove erano i giornalisti?
dove sono stati?
perchè il tg1 non ha aperto il suo telegiornale con "dittatore zittisce con la polizia il dissenso in piazza!" ?
quanto mi rattrista essere italiano in quest'italietta misera.

riferimenti:

Blog di Beppe Grillo - Minority Italy

Il video dell'accaduto:

nota #1 :
da dove vengono i soldi con i quali ha iniziato dal nulla a costruire il suo impero? Mangano perchè fu riassunto in casa dopo le condanne per mafia? Dell'Utri suo amico fraterno e cofondatore di Forza Italia condannato per favoreggiamento alla mafia... giudici corrotti... false testimonianze comprate per non andare in galera, le leggi create ad personam per essere al di fuori della legge... depenalizzazione del falso in bilancio, appalti pilotati o truccati , scandalo della Maddalena, procedure "emergenziali" per ogni bazzecola per bypassare appalti e controlli e favorire imprese amiche e paganti, sono giusto un paio di riferimenti utili.

venerdì, luglio 09, 2010

L'albo dei giornalisti va abolito!!! puagh!

L'albo dei giornalisti va abolito.
Tutti siamo giornalisti.
Il grande Beppe Brillo suggerisce:
Un albo creato da Mussolini per controllare la stampa di regime oggi non è più necessario, ogni giornalista in carriera ha (già di suo) un ferreo autocontrollo.
Io aggiungo che un albo dei giornalisti non serve a nulla!
Quando fanno i servizi sui calzini dei giudici non vendono radiati nè puniti!
A che serve allora?
L'albo e l'ordine dei giornalisti serve a mettere in galera chi scrive liberamente, sotto la propria responsabilità, magari su internet, senza il bavaglio di politici corrotti e inquadratori e editori altrettanto collusi e corrotti o peggio pavidi come topolini in una gabbia di gatti!

Io chiedo che tutti noi, opportunamente identificati e sotto la propria responsabilità, si possa scrivere quello che più ci pare su internet.
Per poi eventualmente andare in tribunale se si scrivono falsità.

Niente più reati di opinione!
Niente più giornali e giornalisti!

Internet li ha superati, internet li ha resi non necessari, come le multinazionali dell'intrattenimento che cercano ancora di vendere cd e dvd e si lamentano perchè la spazzatura che creano e propinano al top delle classifiche non viene venduta come vorrebbero!

la gente con internet puo' comprare la musica direttamente dagli artisti, senza costi di mediazione, senza dove sborsare enormità per la casa discografica che lascia le briciole agli artisti.

lunedì, luglio 05, 2010

Imbavagliare anche il web per un regime perfetto...

Cito dal sito dell'On. Di Pietro, e non modifico una virgola perchè è ben spiegato e molto importante.

Il reiterato tentativo di questo governo di mettere il bavaglio al web è una mania che parte da lontano e sta proseguendo senza tregua, ma noi dell'Italia dei Valori utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari e di disobbedienza civile in nostro possesso per bloccarla. 
I tentativi di censura di Berlusconi & C. cominciano con il decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo
internazionale”), varato nel 2005, che esigeva l'identificazione di tutti coloro che accedono ad Internet da postazioni pubbliche. Una norma che non esiste in nessun Paese occidentale, neppure dove sono più rigorose le misure contro il terrorismo, ma che è stata prorogata senza nessun motivo reale fino ad oggi. Grazie ad essa nel
nostro Paese si impedisce lo sviluppo del WIFI.
 Nel tentativo di imbavagliare il web, il Governo Berlusconi ha considerato anche la questione strutturale: quanto a diffusione della Banda Larga, l'Italia è 21° nella classifica Ocse, con ben 3 punti percentuali sotto la media europea.
 Questo vuol dire collegamenti lenti e meno possibilità di accedere ad informazioni (testuali, video e audio) per gli utenti italiani.
 Tutto questo mentre in tutto il mondo occidentale si considera la banda larga essenziale sia per la ripresa economica che per l'estensione dei diritti. Basta guardare alla Finlandia dove una legge, che entrerà in vigore questo mese, sancisce il diritto di ogni cittadino finlandese di poter usufruire di una connessione a Banda Larga con almeno 1 Mbps, che saranno 2 Mbps entro il 2012. 
Ma il tentativo più grosso di porre il bavaglio agli utenti web italiani arriva proprio dal ddl Intecettazioni: le norme contenute puntano ad equiparare siti informatici e giornali, dando ai blogger l’obbligo di rettifica in 48 ore. Questo sancirebbe la morte del giornalismo partecipativo e della diffusione delle notizie via web.
 Proprio per questo noi dell'Italia dei Valori proponiamo la cancellazione del decreto Pisanu, il finanziamento allo sviluppo della Banda Larga (con i soldi ricavati dall'aumento del costo delle concessioni televisive) e il ritiro immediato del ddl Intercettazioni. Per difendere la libera circolazione delle idee su web siamo disposti alla disobbedienza civile in Parlamento e alla rivolta democratica anche tramite l'utilizzo dello strumento referendario.

tratto da:
"Vogliono imbavagliare anche il web" di Antonio Di Pietro | 4 Luglio 2010

Tieniti aggiornato (non guardare la TV !): www.antoniodipietro.it

venerdì, luglio 02, 2010

O con me o contro di me!

O sei con me, o sei contro di me.

Io non sto con i mafiosi.
Non li frequento.
Non faccio affari con loro.
Non li ho mai favoriti "per decenni".
E su questo non ci sono dubbi.

Ripeto. Sono un italiano onesto.

O sei con me, contro la mafia.
o sei contro di me, con la mafia.

Dell'Utri con chi sei?
Silvio Berlusconi con chi sei?
Bossi con chi sei?