mercoledì, marzo 24, 2010

Un po di sana satira

Lasciamo che i pargoli non vadano a loro

Con la speranza che il futuro sia migliore.

mercoledì, marzo 17, 2010

Equo compenso, nuove gabelle ingiuste imposte agli italiani

L'equo compenso è ingiusto e favorisce solo le grandi aziende discografiche e non gli artisti.

Ma danneggia tutti: i consumatori, e le industrie ed i negozianti di tecnologia italiani, che vedranno i consumatori comprare all'estero per evitare gabelle inique ed esose che il nostro "conflitto di interessi vivente" ancora una volta ci impone gridando a voce alta "io non vi alzo le tasse" !

L'unica tecnologia buona è quella a portata di mano di tutti, ovvero economica.

Tassare i supporti di memoria digitale è come darsi una martellata sugli zebedei, è come bombardare scuole ed università ( come se la Gelmini non avesse già dato in questo campo!).

links utili: http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=tag%3a%22equo+compenso%22
http://punto-informatico.it/2833600/PI/Commenti/viaggio-nella-giungla-dei-compensi.aspx

lunedì, marzo 08, 2010

La firma di Napolitano, la connivenza dell'opposizione e dei garanti della democrazia.

Colpo di stato.

La democrazia in italia è morta.
non ha più senso in finto dibattito politico.
tutto in italia è piegato e piegabile al volere di Berlusconi e del PDL.
Le regole ci sono, e quando vengono violate, se a violarle è il potente di arcore,  ne vengono fatte di nuove che rendono l'errore o il reato lecito!
Questo non è un governo credibile!
Questa non è una democrazia!
E l'opposizione del PD si dimostra come al solito falsa, ipocrita, inseistente: tant'è che giustificano Napolitano per il gesto liberticida e democraticida.
La colpa non è di SIlvio e dei suoi seguaci.
La colpa è di questa finta opposizione che dura dai tempi di tangentopoli.
si sono travestiti, hanno cambiato look, ma sono sempre collusi e conniventi.
vergogna.

sabato, marzo 06, 2010

Salva Liste PDL: omicidio della democrazia italiana ( in effetti già defunta)

Due righe per mostrare il mio assoluto sdegno per il decreto che il PDL di Berlusconi ha creato e Napolitano ha firmato per correggere l'ennesimo errore , stortura, ed abuso nel caso della lombardia, riguardante la presentazione delle liste elettorali.


Mi spiace che abbiano commesso degli errori nel presentare le liste, ed anche io auspico una competizione elettorale col maggior numero di candidati possibile, espressione di tutte le voci possibili.


Ma...


Se uno non segue le regole, non puo' pretendere dagli altri di fingere che nulla sia successo, ed ancora peggio non puo' , in forza del suo ruolo istituzionale, abusare del proprio potere  e cambiare le regole del gioco retroattivamente, per favorire la propria parte.


Specialmente considerando che se a compiere quegli errori fosse stato un qualsiasi altro partito di minoranza, metti i Radicali , o Di Pietro, i primi a ridere e a pretendere il rispetto delle regole sarebbero stati i nostri cari amici del PDL!


Inoltre, limitando il decreto alle regioni Lazio e Lombardia, lo hanno di fatto trasformato in una ingiustizia, in quanto la sua validità non è la stessa per tutte le regioni.


Oggi si cambiano le regole delle elezioni, domani Silvio potrebbe, secondo lo stesso metro di comportamento, proclamarsi imperatore di tutte le italie! Lui , lo ha dimostrato oggi per l'ennesima volta, è al di sopra ed al di fuori delle leggi!


Le regole a lui non si applicano, e se si applicano lui le cambia e le nuove lo favoriscono!


Se è questo che gli italiani vogliono, ben venga, se lo tengano a lungo, è quello che si merita un popolo teledipendente.

Le nuove norme le hanno chiamate interpretative, perchè altrimenti sarebbero state illegittime.
Ma una norma che di fatto cambia gli effetti della norma precedente, di fatto è innovativa, non interpretativa, e come tale è da considerarsi illegale, se applicata retroattivamente, e soltanto ad alcune regioni provocando ineguaglianza.


Questa nuova assurda norma, inoltre, pretende che se uno si trova all'interno della cancelleria al momento dello scadere dei termini, automaticamente si deve considerare valida la lista che avrebbe presentato, anche se non lo ha fatto.

Traduco: l'anno prossimo nel Lazio potrei entrare in cancelleria, non presentare nulla, attendere il termine di presentazione delle  liste, e poi dopo una settimana pretendere che una mia fantomatica lista sia accettata.. con evidente vantaggio strategico su tutti gli altri competitori elettorali.

E' il caos.

Se un postino non consegna una raccomandata non lo ha fatto!
Non si puo' fare una legge che dice che se  è passato davanti alla casa del destinatario vale come se gli avesse consegnato la raccomandata!
La deve consegnare perchè sia da considerare posta consegnata!

Ma per Silvio, fortunato cittadino al quale sono toccate un numero incredibile di prescrizioni ( che a noi comuni mortali non capiteranno mai...  giacchè noi non abbiamo l'abitudine di pagare i giudici ) le regole si applicano, la democrazia la si piega a volontà per adattarla al suo volere ed ai suoi interessi.

Ribadisco, mi spiace che non fossero presenti alle elezioni, ma qualunque metodo per rimediare è evidentemente incostituzionale ed antidemocratico, tipico di quel comunismo deviato e onnipotente che Berlusconi continua a demonizzare nei suoi avversari. Lenin avrebbe fatto lo stesso, regalando una purga omaggio agli altri partiti.

Se poi le liste della Lombardia sono state invalidate per vizi formali, anche quelli sono problemi di chi li ha commessi!

Sono grandi partiti, ed hanno partecipato a tantissime elezioni.
Se non hanno imparato neppure a presentare con regolarità una lista di candidati, forse non meritano di governare.
Se , e sarebbe peggio, hanno cmpiuto volontariamente degli abusi, magari per raggiungere velocemente o senza fatica il numero di firme minimo per presentarsi, allora sarebbe un sintomo della loro attitudine alla democrazia, al rispetto delle regole, all'onestà.

In tempo di Tangentopoli infinita ( 20 anni e più di corruzione ininterrotta con la stessa classe politica al potere)... sarebbe una cosa che non stupisce.



In tutto questo il ruolo di Napolitano si è rivelato come al solito non al di sopra delle parti ma apertamente schierato. Qualsiasi decreto a riguardo non avrebbe dovuto firmarlo, punto! non si cambiano le regole del gioco in corsa, specialmente quando il gioco è la democrazia. Ma lui forse non lo capisce questo. E tirerà fuori la solita solfa che se non avesse chinato il capo avrebbero presentato un decreto peggiore. Napo! meglio averci provato , piuttosto che regalare la democrazia ad un abusivo del potere, non credi? Impichment for Napolitano NOW !!! che comunque è già troppo tardi! Ma meglio tardi che mai!

Anyway.
così è andata.
ed il voto del popolo teledipendente non cambierà, quindi, mi metto il cuore in pace.

E spero vivamente di andarmene da questo paese che ormai mi intristisce soltanto.