mercoledì, dicembre 15, 2010

Altro che Mark sul time... ecco chi ha moralmente vinto!

Questo è il vero uomo dell'anno, o del decennio.
Altro che Mark faccia di libro!
Uno (Mark) ha guadagnato un sacco di soldi ed ha reso le informazioni di 500milioni di persone monetizzabili e controllabili da governi e aziende pubblicitarie prive di scrupoli.
L'altro... ha pubblicato documenti scomodi, che mostrano l'ipocrisia dei politici e dei governi di mezzo mondo, l'abuso di potere, l'abuso di posizioni dominati, la protezione dei propri interessi economici a scapito dell'interesse pubblico della propria nazione e/o dei diritti umani di altre nazioni, la difformità tra le intenzioni di vari governi e le parole ed azioni che servono a coprire i reali interessi...
Ed ha pubblicato tutto questo sapendo di avere tutto da perdere, e ben poco da guadagnare, se non la sensazione di avere la coscienza a posto, di avere agito per migliorare il mondo, per renderlo migliore, mostrando a tutti l'ipocrisia e l'ingiustizia e la falsità di molti, forse troppi, sicuramente troppo potenti per non fargliela pagare cara.
Ma lo ha fatto. non per se, ma per il mondo.
per questo, la scelta di incoronare mark zuckenberg ( o come si scrive) come uomo dell'anno sul time, contro la volontà della maggiorparte dei propri lettori, è sbagliata , marcia fino all'osso, corrotta come un frutto dolce e zuccherino nel sole di un deserto.

Grazie Julian. Sei stato grande.
E dopo di te tanti altri seguiranno.
Ormai il coperchio è saltato.

14 dicembre 2010



3 miseri voti.
3 voti costati cari.
3 voti, che costeranno caro al nostro amato leader.

perchè... (scusate il lirismo) adesso.. so ca//i tua!
l'italia l'hai portata allo sfacelo (16 anni sotto il tuo regno, tranne 2 di interludio, e prima erano i socialisti del tuo protettore bettino a regnare.)
ed ora sarai tu, anche agli occhi dei seguaci col prosciutto sugli occhi, il responsabile del tracollo finale di questa sgangherata nazione, finta democrazia (non si possono scegliere liberamente i propri rappresentanti, se non quelli imposti dai partiti).

Hai pagato, ed ora ritirerai alla cassa la carcassa di questo paese agonizzante.

Sull'orlo del precipizio economico, pieno di debiti , pronto al fallimento,strutturalemente reso fragile, ingiusto, opprimente per tasse esose e giustizia lenta e leggi troppo facilmente opinabili ed aggirabili, scritte per essere interpretate ad arte per gli amici e per massacrare i poveracci.

Aspettero' pazientemente a valle, godendomi la vista del tracollo totale che galleggia sulle acque putride della corruzione.

Quando la gente si sarà stancata, vedremo cosa diranno, vedremo cosa faranno, vedremo quanto ti saranno costati veramente questi voti.

Auguri di buon natale, amato leader.

mercoledì, dicembre 08, 2010

Assange sulle spalle dei giganti

Assange, incarcerato per motivi politici con accuse opinabili e incredibili quanto opportune e funzionali all'arresto.
ma assange e wikileaks non sono un frutto lontano dall'albero. il mondo deve iniziare ad abituarsi che wikileaks è solo l'inizio di una nuova ondata di informazione diffusa e non pilotata e sopratutto libera.
i governi mondiali lo hanno già capito, e per questo vogliono condannare esemplarmente il primo giornalista della nuova era dell'informazione.

domenica, dicembre 05, 2010

Filicudi Porto


Filicudi Porto
Originally uploaded by CyboRoZ
Una piccola isola.
Foto scattata nel dicembre 2007.

Ho esagerato le proporzioni per sottolineare l'infinitesimalità degli uomini, che pure sono al centro dello scatto, rispetto all'isola, alla natura, al mondo che li avvolge e accoglie.

Gli uomini nella foto quasi non si vedono, sono vicini al palo sul molo centrale.
Perchè nel fuoco abbagliante dell'eternità un uomo ed il suo tempo sono meno di una scintilla.
Le sagome sono oblunghe, sembrano cercare di ergersi anch'esse per competere con le vette naturali.
ma sono esili, minuscole e vane.

oggi sono lirico. ed in vena di spiegazioni non richieste.
ma per una volta non parlo di quel simpaticone del nostro amato leader silvio!
ringraziatemi per questo.
oh no! lo ho rifatto! doh!

sabato, novembre 06, 2010

wifi libero in italia? mah!

WiFi on a streetlight
Ecco perchè mi piace il Fatto Quotidiano. (link)
quando tutti le sparano grosse, e a destra e sinistra ribattono contenti "che tutto andrà bene se non meglio"...
non esita a dire quello che già era chiaro e palese, che l'elefante è nella stanza, ovvero che l'italia non intende rinunciare per nulla al controllo della rete e dei navigatori, atto principe del decreto Pisanu che oggi si vantano di voler eliminare!
insomma... negli Stati Uniti il wifi è libero (anche li in pericolo, ad onor del vero), in Europa ( quella vera) anche nelle piccole cittadine di provincia il wifi è libero , in alcuni paesi persino con più frequenze libere.

Qui da noi si insiste nel limitare l'accesso a chi è identificabile, e tracciarne la navigazione.
bene così, se piace al popolo.
ma che non ci si prenda in giro.

il wifi non sarà libero, sarà controllato come oggi , solo con l'identificazione tramite apparati acquistabili (€!!!) da privati ( le sim ed i cellulari), e probabilmente con rooter wifi speciali che garantiscano l'identificazione tramite SIM, probabilmente venduti dalle grandi compagnie di telefonia.

tutto fa business insomma, specialmente quando si tratta di legiferare.

domanda: questo presunto "wifi libero" che ci propinano, serve ai navigatori o alle compagnie telefoniche per far più soldi?

Immaginate il turista francese o americano in italia, che si domanda come collegarsi in wifi in piazza o sul lungomare... lo vedete il giornalaio che gli spiega che per connettersi gratis, deve comprare una sim italiana, lasciare un documento di identità, che dove naviga e le sue password saranno tracciate?

vorra' comprare una sim italiana, per navigare solo qualche giorno?

riuscirà il turista medio, ad evitare che lo smartphone che il nipote gli ha regalato si connetta via wifi e NON con le costosissime tariffe a tempo o pacchetti di dati dei nostri gestori di telefonia?

sentite il rumore di fondo?
cric cric...
è il rumore della cricca...

giovedì, novembre 04, 2010

Diffamazione? tutto da rifare!

Se leggete cosa è il reato di diffamazione per la legge italiana, vi rendete conto di come sia un retaggio di un passato dittatoriale, fascista, imperialista romano.
E la giurisprudenza negli anni ci ha ricamato sopra una orrenda superfetazione legale.

In pratica, se si dice la verità in pubblico, e la verità "fa male", in italia si viene condannati per diffamazione.

a chi serve tutto cio' ?
ai politici che fanno porcherie, a chi va con le escort in privato e in pubblico dichiara di essere a favore della "famiglia", al clero che è zeppo di pedofili, ai politici corrotti, agli ingiusti, ai malfattori ed ai truffatori che non vogliono essere conosciuti dal pubblico, perchè perderebbero la possibilità di continuare a perpetrare i loro misfatti.

Io propongo una revisione della legge: se è vero si puo' dire e pubblicare. se è falso, è diffamazione. punto.
facile. anche un bambino capisce la differenza.

è necessario liberare la stampa, la gente dalla minaccia fascista di eventuali condanne per diffamazione quando semplicemente dicono la verità.

sempre in quest'ottica considero che il diritto all'oblio sia una ennesima putrescente invenzione dei criminali per poter continuare a delinquere.
Invero credo che l'oblio dei propri misfatti uno se lo debba guadagnare con opere giuste, lodevoli, o semplicemente "sulla retta via".

vuoi far dimenticare i tuoi crimini? fai del bene.
se invece imponi per legge di dimenticarti, stai evidentemenente compiendo un ennesimo crimine contro l'umanità.
ho detto.

riferimenti utili:
http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazione (diritto_italiano)

venerdì, ottobre 01, 2010

Meno tasse per chi?

Cito un intervento dal sito dell'aduc :

Abbiamo sentito l'intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla Camera dei Deputati e abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni sul fisco. Dunque il presidente Berlusconi vuole ridurre la pressione fiscale, disboscare l'attuale normativa in materia e lottare l'evasione fiscale. Ridurre le tasse? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo aveva "immaginato" nel 1994 a due sole aliquote, al 23 e al 33%. Nel frattempo sono passati 16 anni. Lo aveva ripetuto, in occasione della campagna per le elezioni politiche del 2001, sottoscrivendo, nel corso della trasmissione televisiva "Porta a Porta" (Rai), un "contratto con gli italiani", formalizzato dalla presenza di un notaio. E' bene ricordare che il sogno del '94 non fu realizzato e il contratto del 2001 non fu rispettato, nonostante la lunga permanenza del governo Berlusconi, ben cinque anni, il piu' duraturo nella storia della Repubblica italiana e con una maggioranza parlamentare mai vista prima. Aboliremo il bollo su auto, moto e ciclomotori. Lo promise il candidato a premier Silvio Berlusconi due giorni prima delle elezioni politiche del 2008. Siamo ancora in attesa. Il tutto ci ricorda la famosa canzone di Mina: parole, parole, parole…


ed aggiungo: meno tasse? come cavolo fai con un debito pubblico così stratosferico e stratosfericamente aumentato durante il tuo governo, a diminuire le tasse e non andare il totale default finanziario dello stato?

giovedì, settembre 30, 2010

No B day 2 ... call for action!

Io ho donato 25€, e lo rifarò ogni settimana finchè non vedro' che la somma sarà raggiunta.

a voi la mossa.


mercoledì, settembre 29, 2010

Discorso di Di Pietro oggi

Riporto di seguito la dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori al voto di fiducia al Governo Berlusconi, di oggi 29 settembre 2010.

- Se non leggi tutto godi solo a metà! -

L'articolo originale, ed il video del grande discorso lo trovate qui

"Uno spregiudicato illusionista" di Antonio Di Pietro | 29 Settembre 2010
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it


Testo

Sig. presidente del Consiglio,
Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.

Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.
Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all’Unità d’Italia.
Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.
Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella docet!
Anzi, no! Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.
Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato.
Anzi di più. Lei è l’inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati.
Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: “Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato”.
Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato “non vietato” tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge.
Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!
Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.
Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte.
Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.
E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?
Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.
Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.
Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa).
A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.
Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”.
Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale.
Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.
Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni.
Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.
Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo ”vero programma”, quello di cui oggi non ha parlato, c’è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l’impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.

Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!
Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!
E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?
Lo chieda, ma non a noi.
Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.
Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.
Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!
Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!
Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.

lunedì, settembre 27, 2010

Cosa Nosta, il governo , i nostri politici.

Silvio al Gabbio! Fuori la mafia dal parlamento!

Grande!
E' veramente ridicolo che si guardi alla pagliuzza nell'occhio di Fini ( la casa di Montecarlo) quando un certo Silvio ha precedenti che farebbero arrossire e zittire e arrestare qualsiasi politico onesto in un paese Civile.
No, basta, veramente, sono financo stufo di tornare ad elencare le schifezze che ha fatto Silvio, se non siete stupidi sapete, altrimenti parlo al vento.

Una parolina al nostro amico Gianfranco, che di tanto in tanto torna a ripetere "fermiamo il massacro reciproco"... beh... di cosa hai paura? di dire tutto quello che sai su Silvio? che Silvio dica tutto su di te?
forza, lotta nel fango! ci si diverte, e si salva un po la decenza di questa finta democrazia!
se non tiri fuori tutto, se non avvii il vero "massacro" vuotando il sacco come alludi spesso, allora non mi sei simpatico neppure tu.
Perché quando due litigano e nessuno si fa male, bisogna pensare che sono solo due compagni di merende.

giovedì, settembre 09, 2010

Democrazia, tg1, minzolini e casini

TG1, ormai non si smentisce...
Pier Ferdinando Casini poco fa sul TG1 alle 20 e 13 ha detto una cosa che sembra sensata, in pieno stile propagandistico mistificatore moderno.

ha detto che in democrazia tutti devono potere parlare, anche il peggior nemico deve avere diritto di parola.

e questo è giusto, ma è una mezza verità.
perchè i contestatori nei vari comizi dei politici amici di Silvio in questi giorni non sono andati per zittire il millantatore / politico / parolaio di turno, ma per porgli delle domande.

In una vera democrazia, caro Pierferdi, i politici hanno diritto di parola, persino in prima serata sul tg1, ma solo se accettano di avere il dovere di rispondere alle domande della gente comune, dei veri giornalisti che non sono sottomessi ed invitati ad arte.

Se un politico ha paura di rispondere alle domande che la gente gli fa, allora non ha certamente alcun diritto di parlare da un palco.

non ci sono alternative in democrazia, in una democrazia SANA.

e tutto questo ovviamente passa al tg1.

che guardo solo ogni tanto "per vedere se è cambiato", e quando lo guardo mi scandalizzo.

mercoledì, agosto 25, 2010

Quello è un corruttore.

"Libri etico-compatibili" di Antonio Di Pietro | 25 Agosto 2010
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

mercoledì, luglio 21, 2010

Dittatore violento, giornalisti comprati

Come nel peggiore dei regimi dittatoriali e censori il nostro Amato Leader non tollera che qualcuno ricordi in pubblico i suoi reati e i suoi reati prescritti per leggi fatte da lui medesimo, ed impiega soldi pubblici per zittire le poche voci di dissenso con polizia in tenuta antisommossa.
uno che puzza di mafia lontano un miglio (vedi nota #1)
uno che tra i suoi amici ha persone condannate per favoreggiamento alla mafia.
uno che ha cambiato le leggi per non andare in galera, e continua a cercare ( e ci riesce) di cambiare le ultime poche leggi e la costituzione per non andare in galera.
la polizia, invece di zittire le voci oneste, dovrebbe averlo preso e buttato in una cella a pane e acqua da tanto tanto tempo.
Dove erano i giornalisti?
dove sono stati?
perchè il tg1 non ha aperto il suo telegiornale con "dittatore zittisce con la polizia il dissenso in piazza!" ?
quanto mi rattrista essere italiano in quest'italietta misera.

riferimenti:

Blog di Beppe Grillo - Minority Italy

Il video dell'accaduto:

nota #1 :
da dove vengono i soldi con i quali ha iniziato dal nulla a costruire il suo impero? Mangano perchè fu riassunto in casa dopo le condanne per mafia? Dell'Utri suo amico fraterno e cofondatore di Forza Italia condannato per favoreggiamento alla mafia... giudici corrotti... false testimonianze comprate per non andare in galera, le leggi create ad personam per essere al di fuori della legge... depenalizzazione del falso in bilancio, appalti pilotati o truccati , scandalo della Maddalena, procedure "emergenziali" per ogni bazzecola per bypassare appalti e controlli e favorire imprese amiche e paganti, sono giusto un paio di riferimenti utili.

venerdì, luglio 09, 2010

L'albo dei giornalisti va abolito!!! puagh!

L'albo dei giornalisti va abolito.
Tutti siamo giornalisti.
Il grande Beppe Brillo suggerisce:
Un albo creato da Mussolini per controllare la stampa di regime oggi non è più necessario, ogni giornalista in carriera ha (già di suo) un ferreo autocontrollo.
Io aggiungo che un albo dei giornalisti non serve a nulla!
Quando fanno i servizi sui calzini dei giudici non vendono radiati nè puniti!
A che serve allora?
L'albo e l'ordine dei giornalisti serve a mettere in galera chi scrive liberamente, sotto la propria responsabilità, magari su internet, senza il bavaglio di politici corrotti e inquadratori e editori altrettanto collusi e corrotti o peggio pavidi come topolini in una gabbia di gatti!

Io chiedo che tutti noi, opportunamente identificati e sotto la propria responsabilità, si possa scrivere quello che più ci pare su internet.
Per poi eventualmente andare in tribunale se si scrivono falsità.

Niente più reati di opinione!
Niente più giornali e giornalisti!

Internet li ha superati, internet li ha resi non necessari, come le multinazionali dell'intrattenimento che cercano ancora di vendere cd e dvd e si lamentano perchè la spazzatura che creano e propinano al top delle classifiche non viene venduta come vorrebbero!

la gente con internet puo' comprare la musica direttamente dagli artisti, senza costi di mediazione, senza dove sborsare enormità per la casa discografica che lascia le briciole agli artisti.

lunedì, luglio 05, 2010

Imbavagliare anche il web per un regime perfetto...

Cito dal sito dell'On. Di Pietro, e non modifico una virgola perchè è ben spiegato e molto importante.

Il reiterato tentativo di questo governo di mettere il bavaglio al web è una mania che parte da lontano e sta proseguendo senza tregua, ma noi dell'Italia dei Valori utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari e di disobbedienza civile in nostro possesso per bloccarla. 
I tentativi di censura di Berlusconi & C. cominciano con il decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo
internazionale”), varato nel 2005, che esigeva l'identificazione di tutti coloro che accedono ad Internet da postazioni pubbliche. Una norma che non esiste in nessun Paese occidentale, neppure dove sono più rigorose le misure contro il terrorismo, ma che è stata prorogata senza nessun motivo reale fino ad oggi. Grazie ad essa nel
nostro Paese si impedisce lo sviluppo del WIFI.
 Nel tentativo di imbavagliare il web, il Governo Berlusconi ha considerato anche la questione strutturale: quanto a diffusione della Banda Larga, l'Italia è 21° nella classifica Ocse, con ben 3 punti percentuali sotto la media europea.
 Questo vuol dire collegamenti lenti e meno possibilità di accedere ad informazioni (testuali, video e audio) per gli utenti italiani.
 Tutto questo mentre in tutto il mondo occidentale si considera la banda larga essenziale sia per la ripresa economica che per l'estensione dei diritti. Basta guardare alla Finlandia dove una legge, che entrerà in vigore questo mese, sancisce il diritto di ogni cittadino finlandese di poter usufruire di una connessione a Banda Larga con almeno 1 Mbps, che saranno 2 Mbps entro il 2012. 
Ma il tentativo più grosso di porre il bavaglio agli utenti web italiani arriva proprio dal ddl Intecettazioni: le norme contenute puntano ad equiparare siti informatici e giornali, dando ai blogger l’obbligo di rettifica in 48 ore. Questo sancirebbe la morte del giornalismo partecipativo e della diffusione delle notizie via web.
 Proprio per questo noi dell'Italia dei Valori proponiamo la cancellazione del decreto Pisanu, il finanziamento allo sviluppo della Banda Larga (con i soldi ricavati dall'aumento del costo delle concessioni televisive) e il ritiro immediato del ddl Intercettazioni. Per difendere la libera circolazione delle idee su web siamo disposti alla disobbedienza civile in Parlamento e alla rivolta democratica anche tramite l'utilizzo dello strumento referendario.

tratto da:
"Vogliono imbavagliare anche il web" di Antonio Di Pietro | 4 Luglio 2010

Tieniti aggiornato (non guardare la TV !): www.antoniodipietro.it

venerdì, luglio 02, 2010

O con me o contro di me!

O sei con me, o sei contro di me.

Io non sto con i mafiosi.
Non li frequento.
Non faccio affari con loro.
Non li ho mai favoriti "per decenni".
E su questo non ci sono dubbi.

Ripeto. Sono un italiano onesto.

O sei con me, contro la mafia.
o sei contro di me, con la mafia.

Dell'Utri con chi sei?
Silvio Berlusconi con chi sei?
Bossi con chi sei?

mercoledì, giugno 30, 2010

Della prescrizione e della mafia.

7 anni, possono essere tanti o pochi.
dipende dalle motivazioni, che ancora non sono state rese note.

certo è che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, ma secondo me era già predisposto alla tetraplegia.
Del fiore si vede oggi il frutto, ed il frutto è marcio fino all'osso.

Tristezza quindi, per una sentenza che lascia solo l'amaro in bocca, pavida e timorosa delle ripercussioni politiche che un corretto verdetto avrebbe portato per il paese e forse per le carriere degli sfortunati arbitri delle malefatte di questo regime.

Una epurazione oggi è sempre dietro l'angolo, per quanto non cruenta, sempre dolorosa e scomoda.

Il messaggio ai boss della mafia è evidente: "il mafioso Mangano era ed è un eroe" dice il politico che ha collaborato ed aiutato il mafioso in passato, e lo ricorda oggi al mafioso che non testimonia contro di lui e neppure contro il suo amico di lunga data.

Non senza corrispondenza di amorosi sensi,con un governo, l'attuale, che aiuta con leggi e leggine politici, mafiosi e delinquenti comuni ad avere sconti di pena, prescrizioni, insabbiamenti, agende rosse smarrite, disastri di ustica dimenticati.

L'Italia ed il governo che con una pausa di due anni la governa da 15 anni e più, evidentemente non agisce come dovrebbe uno Stato Sovrano contro un branco di assassini delinquenti, i mafiosi, che se fosseto un'azienda sarebbero la seconda azienda del paese quanto a giro d'affari e guadagni.

Alla seconda azienda d'Italia qualche favore oggi o in gioventù lo si concede... ed anche il titolo di eroe, evidentemente.

Delusione, tristezza, amarezza, rabbia, ma non stupore.
Ormai quest'italia non è più capace di stupirmi quando scava e si affossa ben oltre il baratro nel quale già si è impantanata.

Falcone, Borsellino , Biagi, e tutti i morti per mafia dello Stato si stanno rivoltando nella tomba.
I terremoti che avvertiamo sono loro che cercano di attirare l'attenzione degli italiani...

domenica, maggio 16, 2010

Democrazia e libertà

Don't move
cito da un interessante articolo letto su Repubblica:

Ma perché tanta determinazione a farvi ammazzare così? "Lei non capisce, perché forse nel vostro Paese la democrazia ce l'avete già. Ma qui dobbiamo conquistarcela col nostro sangue. Se è necessario lo faremo... Ma spero di vivere, sono giovane".

riferimento:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/16/news/bangkok_reportage_16mag-4095412/

lunedì, maggio 10, 2010

Parcheggiatori abusivi

Catania, parcheggiatore abusivo istituzionalizzato
Catania, 2010.
Parcheggiamo davanti ad un ristorante, una strada semideserta, tanti posti liberi, partita del catania in corso, nessun parcheggiatore abusivo.
All'uscita dal ristorante, a partita finita, con una macchina bianca sbuca dal nulla un parcheggiatore abusivo che di corsa parcheggia sulle strisce pedonali dove dovremmo passare per raggiungere l'auto dall'altro lato e si avvicina e con sguardo insistente fissando tutti coloro che escono dal locale.

Se la gente che esce dal ristorante si allontana con passo veloce, lui lesto li insegue correndo, calcolando rapidamente quali avventori puo' raggiungere e quali ormai sono fuori portata.

Si lo so, c'è la crisi, bisogna inventarsi il lavoro... ma non minacciando implicitamente o esplicitamente i cittadini che ormai sanno che se non si paga il parcheggiatore con l'aria da gentleman inglese la macchina per un po' non la si puo' certo più parcheggiare in quel posto, pena il ritrovarla danneggiata o non ritrovarla affatto.

Ogni strada di catania è presidiata da un parcheggiatore abusivo, non c'è scampo.
Sono gli occhi e le innervature cittadine della mafia.

Ogni catanese che vada in centro una volta al giorno, deve per forza pagare un euro come minimo di parcheggiatore abusivo. è una stima per difetto: vai in due posti, sono due parcheggiatori da pagare.

facciamo che la sera vai in centro, per vederti con gli amici.

Le strisce blu dei parcheggi a pagamento del comune di sera non sono "attive", ed ecco subentrare al comune il parcheggiatore abusivo!
Appena le strisce blu vanno a ninna, l'illegalità prende il controllo delle strade cittadine.

diciamo che incontri (e devi pagare) un parcheggiatore abusivo almeno 300 volte l'anno.
1 euro x 300 volte x 10 anni = 3000 euro.

se non paghi prima, ti conviene lasciare la macchina altrove altrimenti la trovi scassata, graffiata, o con i vetri rotti.

Se paghi, ma dimentichi l'autoradio, sei un fesso, il parcheggiatore ti nota , prende i soldi, ti scassa la portiera , il vetro, tutto il cruscotto e si porta via l'autoradio, e si dilegua per qualche giorno. Cornuto e mazziato!

Se non lo paghi dopo, meglio non riparcheggiare da quelle parti per un po'!

Se alzi la voce col parcheggiatore abusivo, tollerato da politici e mafiosi, ti sbucano altri 5 suoi compari in un un attimo, e ti conviene pagare e andartene con la coda tra le gambe, oppure le prendi, e te ne vai.

io ricordo i parcheggiatori abusivi a catania da almeno 20 anni, forse più.

in vent'anni ogni catanese che abbia la sfortuna di dover parcheggiare una volta al giorno a catania ( e dintorni), ha pagato una cifra vicina ai 6000 euro, per difetto .
a chi?
alla mafia ed ai suoi uomini dispiegati sul territorio, con la tolleranza ergo la complicità dei nostri amati politici.

che bello vivere in italia, che bello vivere in sicilia!

Lo stato ti è amico, e ti aiuta, ti fornisce tanti servizi essenziali ben congegnati per essere il fulcro ed il detonatore dello sviluppo e della crescita economica e culturale del paese!
Lo stato ti difende dai delinquenti, e ferma i corrotti, i mafiosi, i corruttori.
Lo stato qui ti aiuta a creare la tua impresa, in un ecosistema solido, sicuro, ben rodato, che porta naturalmente chi ha delle conoscenze a metterle a frutto economicamente.
Qui lo stato tutela il tuo diritto al lavoro!
E' proprio questo il luogo dove voglio vivere! si si!
In Sicilia! In Italia!
Dove nessun politico al governo ha precedenti o processi in corso per mafia o camorra, o precedenti penali.
Dove chi è corrotto viene radiato a vita dalle cariche pubbliche e dagli aiuti pubblici!
Che bel paese che è il nostro!
Grazie Silvio! Avevi ragione, Mangano è un eroe!

sabato, maggio 01, 2010

Tragedia... quasi scampata....

Stamattina il mio disco "dati"... ha deciso di lasciare questo mondo, stufo del monotono fluire di bits tra i suoi vecchi circuiti di appena un anno...

Mi è preso il panico!
1 terabyte di dati persi sono un'enormità di informazioni, raccolte in una vita!

Per fortuna sono stato discretamente diligente... l'ultimo backup risale ad appena un mese fa!
Ma vi assicuro che fino ad un secondo prima di leggere la data dell'ultimo backup... ero in stato comatoso.

Morale: fate il backup sempre e di tutto, continuamente!
Prima regola dell'informatica: se non funziona spegni e riaccendi!
Seconda regola: se funziona, fai il backup con una frequenza opportuna a quella con la quale aggiorni o modifichi i tuoi documenti.

Terza regola: non ti fidare della qualità del tuo hardware.
Ho due hard drives nel pc, uno di marca e l'altro meno "buono".
beh.. si è rotto quello di marca.

vado a comprare un nuovo hard drive, e poi faro' subito un abbonamento ad un servizio di backup online per riporvi in automatico quotidianamente i documenti vitali.

prima tuttavia andro' a firmare per chiedere i 3 referendum!
prima il piacere e poi il dovere.
ma in questo caso corrispondono!

venerdì, aprile 30, 2010

Referendum per salvarci le chiappe ( scusate oggi sono molto lirico!)

L’Italia dei Valori si appresta a dare il via alla campagna referendaria. Dal 1° maggio saranno più di 1000 i gazebo presenti in tutta Italia dove sarà possibile firmare i quesiti: contro il ritorno al nucleare (stampa e diffondi il volantino), in difesa dell’acqua pubblica (stampa e diffondi il volantino) e per fermare il legittimo impedimento (stampa e diffondi il volantino).

C'è bisogno di ricordare ai miei 3 amici che hanno la pazienza di leggermi che è importante firmare e fermare il gaglioffo che vuole (con parole, opere, omissioni di processi... ) radere al suolo l'italia?

La francia scarica le sue scorie in mare aperto ed in russia, le centrali nucleari sono una follia sia economicamente che ecologicamente, l'acqua .. va da se che darla in mano ai soliti amici dei politici significa assetarci tutti e svuotarci le tasche ( tanto ormai escono solo le mosche...).
Il legittimo impedimento... non ci sono parole per descrivere il disgusto per una persona, un politico, uno che ricopre una carica pubblica e continua a sfornare leggi per non andare in galera...
perchè qui non si tratta più di non avere un processo .. si tratta di fatti e reati appurati per i quali non vuole essere processato ed ovviamente condannato.

il giusto processo che millantava nelle sue campagne elettorali dovrebbe essere il processo svolto, non quello omesso per una legge creata dall'imputato nonche dal reo.

insomma.. chi non va a firmare è un gran filibustiere.

che stai facendo ancora li davanti al monitor?
posta questo link sul tuo blog, spegni il computer, esci di casa e vai a firmare al banchetto piu' vicino a te!

la libertà e la democrazia non te le regalano, devi riconquistartele ogni giorno.

Links utili:
Post correlato sul sito di Di Pietro
Intercettazioni su youtube
Scorie francesi in fondo al mare...

mercoledì, aprile 28, 2010

Sperduti

Ieri al supermercato ho assistito ad una scena sconcertante.

Si è bloccata la scala mobile.
Erano ferme sia quella a salire che quella a scendere.

E anche la gente... era ferma.
Erano fermi!
F E R M I !
Non camminavano!
Non sapevano come fare a superare quei dieci metri in lieve pendenza.
Sono rimasti li a lungo, sperduti, con lo sguardo smarrito ed insicuro, tentennanti, immobilizzati.
Liberi, ma incoscenti.

L'automatismo che li muoveva si era fermato,
non sapevano come fare ad andare avanti!

Inebetiti, automi sprogrammati, perduti senza qualcuno che li muova.

Che tristezza!
Continua a tornarmi in mente quella scena da brivido.

Scommetto di sapere per chi votano.
Purtroppo.

martedì, aprile 27, 2010

Disinformatia

Ieri i telegiornali serali ci hanno sommersi di cronaca spicciola, fatterelli di quartiere eretti a notizie da prima pagina di interesse nazionale....

Cosa volevano nascondere?

Cosa ha combinato ieri il buon Silvio?

uhm... urge approfondire.

domenica, aprile 18, 2010

In politica per non essere processati, ecco i nostri dipendenti!

«Ho già detto che faccio l'imputato e non il deputato. Per cui, sono vestito della carica di deputato per difendermi dai processi. L'ho già detto e lo confermo. Che cosa farò dopo? Non lo so. Se non ci fossero questi miei problemi con la giustizia non farei il deputato. Questo posso assicurarlo: il giorno in cui chiuderanno tutto, dico basta. Lascio tutte le cariche purché mi lascino campare. Lo ripeto: faccio il deputato per difendermi da questo processo, che è un processo politico. I cittadini lo sanno bene che cosa mi succede».

Chi lo ha detto?
Marcello Dell'utri (fonte: http://www.antoniodipietro.com/processo_dellutri/#001637 ), amico fraterno di un altro signore, che blatera di lavorare per la giustizia e contro la mafia... , ma ha usufruito di più prescrizioni di quante un uomo onesto dovrebbe mai averne, ha corrotto qualche giudice qua e la... e non basterebbero tutti i bytes di google per descrivere quante cose "anomale" , anzi, palesemente non etiche ha compiuto.

Gli italiani tollerano che i propri politici ammettano di essere in politica per sfuggire ai guai con la giustizia? E' lo stesso genere di lassismo che è sfociato nel fascismo.

Un popolo che rinuncia ad indignarsi ed a controllare i propri dipendenti pubblici, specialmente quelli che controllano dall'alto l'andamento della nazione, è destinato all'autodistruzione e allo sfacelo. Nessun dubbio in proposito.

Dell'Utri.
sembra tranquillo.
forse sa che se deve oliare delle leve conviene farlo con tutte le sue forze ma nel momento ultimo, all'apice dei giudizi, dove spesso le sentenze vengono "stranamente" ribaltate.

attederemo.
con indignazione.





giovedì, aprile 08, 2010

Italyanstan

Benvenuti in italyanstan...

mercoledì, marzo 24, 2010

Un po di sana satira

Lasciamo che i pargoli non vadano a loro

Con la speranza che il futuro sia migliore.

mercoledì, marzo 17, 2010

Equo compenso, nuove gabelle ingiuste imposte agli italiani

L'equo compenso è ingiusto e favorisce solo le grandi aziende discografiche e non gli artisti.

Ma danneggia tutti: i consumatori, e le industrie ed i negozianti di tecnologia italiani, che vedranno i consumatori comprare all'estero per evitare gabelle inique ed esose che il nostro "conflitto di interessi vivente" ancora una volta ci impone gridando a voce alta "io non vi alzo le tasse" !

L'unica tecnologia buona è quella a portata di mano di tutti, ovvero economica.

Tassare i supporti di memoria digitale è come darsi una martellata sugli zebedei, è come bombardare scuole ed università ( come se la Gelmini non avesse già dato in questo campo!).

links utili: http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=tag%3a%22equo+compenso%22
http://punto-informatico.it/2833600/PI/Commenti/viaggio-nella-giungla-dei-compensi.aspx

lunedì, marzo 08, 2010

La firma di Napolitano, la connivenza dell'opposizione e dei garanti della democrazia.

Colpo di stato.

La democrazia in italia è morta.
non ha più senso in finto dibattito politico.
tutto in italia è piegato e piegabile al volere di Berlusconi e del PDL.
Le regole ci sono, e quando vengono violate, se a violarle è il potente di arcore,  ne vengono fatte di nuove che rendono l'errore o il reato lecito!
Questo non è un governo credibile!
Questa non è una democrazia!
E l'opposizione del PD si dimostra come al solito falsa, ipocrita, inseistente: tant'è che giustificano Napolitano per il gesto liberticida e democraticida.
La colpa non è di SIlvio e dei suoi seguaci.
La colpa è di questa finta opposizione che dura dai tempi di tangentopoli.
si sono travestiti, hanno cambiato look, ma sono sempre collusi e conniventi.
vergogna.

sabato, marzo 06, 2010

Salva Liste PDL: omicidio della democrazia italiana ( in effetti già defunta)

Due righe per mostrare il mio assoluto sdegno per il decreto che il PDL di Berlusconi ha creato e Napolitano ha firmato per correggere l'ennesimo errore , stortura, ed abuso nel caso della lombardia, riguardante la presentazione delle liste elettorali.


Mi spiace che abbiano commesso degli errori nel presentare le liste, ed anche io auspico una competizione elettorale col maggior numero di candidati possibile, espressione di tutte le voci possibili.


Ma...


Se uno non segue le regole, non puo' pretendere dagli altri di fingere che nulla sia successo, ed ancora peggio non puo' , in forza del suo ruolo istituzionale, abusare del proprio potere  e cambiare le regole del gioco retroattivamente, per favorire la propria parte.


Specialmente considerando che se a compiere quegli errori fosse stato un qualsiasi altro partito di minoranza, metti i Radicali , o Di Pietro, i primi a ridere e a pretendere il rispetto delle regole sarebbero stati i nostri cari amici del PDL!


Inoltre, limitando il decreto alle regioni Lazio e Lombardia, lo hanno di fatto trasformato in una ingiustizia, in quanto la sua validità non è la stessa per tutte le regioni.


Oggi si cambiano le regole delle elezioni, domani Silvio potrebbe, secondo lo stesso metro di comportamento, proclamarsi imperatore di tutte le italie! Lui , lo ha dimostrato oggi per l'ennesima volta, è al di sopra ed al di fuori delle leggi!


Le regole a lui non si applicano, e se si applicano lui le cambia e le nuove lo favoriscono!


Se è questo che gli italiani vogliono, ben venga, se lo tengano a lungo, è quello che si merita un popolo teledipendente.

Le nuove norme le hanno chiamate interpretative, perchè altrimenti sarebbero state illegittime.
Ma una norma che di fatto cambia gli effetti della norma precedente, di fatto è innovativa, non interpretativa, e come tale è da considerarsi illegale, se applicata retroattivamente, e soltanto ad alcune regioni provocando ineguaglianza.


Questa nuova assurda norma, inoltre, pretende che se uno si trova all'interno della cancelleria al momento dello scadere dei termini, automaticamente si deve considerare valida la lista che avrebbe presentato, anche se non lo ha fatto.

Traduco: l'anno prossimo nel Lazio potrei entrare in cancelleria, non presentare nulla, attendere il termine di presentazione delle  liste, e poi dopo una settimana pretendere che una mia fantomatica lista sia accettata.. con evidente vantaggio strategico su tutti gli altri competitori elettorali.

E' il caos.

Se un postino non consegna una raccomandata non lo ha fatto!
Non si puo' fare una legge che dice che se  è passato davanti alla casa del destinatario vale come se gli avesse consegnato la raccomandata!
La deve consegnare perchè sia da considerare posta consegnata!

Ma per Silvio, fortunato cittadino al quale sono toccate un numero incredibile di prescrizioni ( che a noi comuni mortali non capiteranno mai...  giacchè noi non abbiamo l'abitudine di pagare i giudici ) le regole si applicano, la democrazia la si piega a volontà per adattarla al suo volere ed ai suoi interessi.

Ribadisco, mi spiace che non fossero presenti alle elezioni, ma qualunque metodo per rimediare è evidentemente incostituzionale ed antidemocratico, tipico di quel comunismo deviato e onnipotente che Berlusconi continua a demonizzare nei suoi avversari. Lenin avrebbe fatto lo stesso, regalando una purga omaggio agli altri partiti.

Se poi le liste della Lombardia sono state invalidate per vizi formali, anche quelli sono problemi di chi li ha commessi!

Sono grandi partiti, ed hanno partecipato a tantissime elezioni.
Se non hanno imparato neppure a presentare con regolarità una lista di candidati, forse non meritano di governare.
Se , e sarebbe peggio, hanno cmpiuto volontariamente degli abusi, magari per raggiungere velocemente o senza fatica il numero di firme minimo per presentarsi, allora sarebbe un sintomo della loro attitudine alla democrazia, al rispetto delle regole, all'onestà.

In tempo di Tangentopoli infinita ( 20 anni e più di corruzione ininterrotta con la stessa classe politica al potere)... sarebbe una cosa che non stupisce.



In tutto questo il ruolo di Napolitano si è rivelato come al solito non al di sopra delle parti ma apertamente schierato. Qualsiasi decreto a riguardo non avrebbe dovuto firmarlo, punto! non si cambiano le regole del gioco in corsa, specialmente quando il gioco è la democrazia. Ma lui forse non lo capisce questo. E tirerà fuori la solita solfa che se non avesse chinato il capo avrebbero presentato un decreto peggiore. Napo! meglio averci provato , piuttosto che regalare la democrazia ad un abusivo del potere, non credi? Impichment for Napolitano NOW !!! che comunque è già troppo tardi! Ma meglio tardi che mai!

Anyway.
così è andata.
ed il voto del popolo teledipendente non cambierà, quindi, mi metto il cuore in pace.

E spero vivamente di andarmene da questo paese che ormai mi intristisce soltanto.

mercoledì, gennaio 20, 2010

Processo breve, porcata lunga!

Processo Breve, Giustizia MORTA
Che dire?
per tenere fuori dalla galera un putiferio di politici corrotti e ladri che stanno per finire dentro, si massacra l'amministrazione della giustizia.
Se un processo dura troppo, si aumentano le risorse in mano alla giustizia, i giudici, i tribunali , i magistrati.
Certo mettendo solo un limite temporale alla durata dei processi un sacco di persone nel giusto vedranno gli ingiusti danneggiarli e commettere reati a loro discapito e statisticamente molti di questi reati non saranno giudicati, ovvero non sarà fatta giustizia.
Questa legge ad berlusconem è palesemente ingiusta ( e secondo me incostituzionale) perchè non garantisce che sia fatta giustizia a tutti.
Esempio:
Se stuprano vostra figlia, vi derubano, vi rubano i soldi con un crack tipo parmalat, e il processo va per lunghe perchè i giudici hanno poche risorse e troppo lavoro...
dopo tot anni il processo viene interrotto perchè troppo lungo.
fatto!
giustizia non è fatta.
i delinquenti restano in libertà, senza che sia torto loro un capello!
bella la "certezza della pena" e la "giustizia per tutti" modello Berlusconi, vero?

Canone Rai , che ingiustizia legalizzata! Italy as usual!

La rai obbliga a pagare il canone  tutti i possessori di apparecchi che possono essere adattati alla ricezione del segnale televisivo.

Questa è una ingiustizia evidente, perchè anche chi ha un videocitofono o un cellulare o un computer o un semplice monitor potrebbe ( in teoria, ma tanto basta per la rai) adattarli per vedere i segnali televisivi.

In cambio ci premiano con giornalisti pagati dai partiti che non fanno onore alla loro professione, ma la sviliscono artefacendo l'informazione per i fini dei propri padroni.
Craxi era un corrotto ladro e corruttore ( per inciso).

Non vedo l'ora che il passaggio al digitale permetta alla fo//u/a rai di trasmettere SOLO segnali criptati, e far decidere al mercato se acquistare i loro programmi pessimi oppure no.

Se il segnale rai fosse criptato e ricevibile solo a pagamento quanti lo guarderebbero?
Pochi. Io mai. E avremmo risolto il problema del finanziamento ingiusto dei corruttori di informazione dei quiz per cerebrolesi e dalla dubbia legalità ( che pacco!), e programmi diseducativi per adolescenti idioti e vulnerabili.

Non vedo l'ora che anche mediaset passi tutti i suoi programmi in formato criptato e a pagamento.

L'informazione libera è a pagamento, ricordatevelo.
La Rai nel libero mercato, alla lunga , dovrebbe cambiare e diventare imparziale oppure verrebbe stracciata dalla concorrenza di servizi di informazione concorrenti e imparziali ( o di altre "parti", perchè no).

Certamente se tutti siamo costretti a pagare il canone rai, restano meno soldi per pagare abbonamenti a canali televisivi ( o giornali o radio o siti web) differenti e magari preferiti.



Di sicuro non è libera l'informazione di un ente così legato ai partiti ed agli interessi dei potenti.

Per di più la possibilità di trasformare un'automobile in un veicolo interplanetario non trasforma tutti gli automobilisti in astronauti.
Non si capisce quindi perchè il possesso di un qualsiasi tipo di monitor/schermo debba autorizzare il nostro amato (ah ah ah ) governo a imporci un'ennesimo balzello iniquo, in quanto adattabile e trasformabile in TV.

Ah , già... quei soldi servono per premiare i beniamini dei politici, pagandoli profumatamente ( troppo), e foraggiando così il clientelismo nella politica italiana.
Bleargh!

Ribadisco: la barca che affonda deve essere abbandonata. Emigrare, dudes!

Tasse, burocrazia, tasse: italia prossima al tracollo!

Cito dal sito dell'ADUC : Secondo i calcoli di CorriereEconomia, ogni giorno i contribuente subisce una pressione tributaria del 47%: lavora per il Fisco 228 minuti (114 per l'Irpef, 44 per i contributi, 70 per Iva e imposte sui consumi). Un po' meno di quattro ore, cioe' la meta' di un orario standard di lavoro. Nel 2010 per pagare le tasse il contribuente lavorera' 173 giorni, uno in piu' rispetto al 2009. Bisognera' attendere il 23 giugno per non lavorare piu' per il Fisco.

Abbiamo un regime fiscale con una pressione impressionante ( mi si consenta!!).

Ed i servizi sono assolutamene carenti.
La barca che affonda si deve abbandonare!